Da più di un anno il nostro Ordine intrattiene rapporti con la Repubblica Azera.
Multiculturalismo e scambi interreligiosi

I primi incontri ufficiali sono avvenuti nell’ambasciata dell’Azerbaijan di Chisinau, con scambio di doni tra l’Ambasciatore e i Ministri dell’Ordine S.E. Balì Lamberto Franca, Ministro degli Esteri per i Paesi dell’Est, e S.E. Balì GC Ivanoe Giorgio Colombo Ministro per gli Affari Multiculturali e Interreligiosi.

Il multiculturalismo viene portato avanti dall’Azerbaijan come efficace soluzione per la convivenza pacifica tra i popoli. In Azerbaijan convivono tranquillamente mussulmani, ebrei e una piccola minoranza cristiana, anche se la “crisi” del Nagorno Karabakh è una ferita aperta e insanabile.
Questa regione occupata arbitrariamente dall’Armenia è ancora fonte di scontri politici e militari, una crisi dimenticata da tutte le potenze mondiali,, anche se le risoluzioni Onu danno pienamente ragione all’Azerbaijan.

Il nostro Ordine ha condannato fermamente la strage di Khojaly, dove furono trucidate centinaia di civili disarmati da parte delle forze di occupazione armene.

Un comunicato stampa del Ministero degli Esteri dell’Azerbaijan, inviato a tutte le organizzazioni statali e pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e media del paese, del 21.12.2016 riporta:

Ministero degli Esteri Azerbajan

per la Risoluzione del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta O.S.J. contro la politica di agressione dell’Armenia
ESCLUSIVO
21 dicembre 2016, 16:37

Autore: Informazioni Dipartimento Esteri
“Accogliamo con favore la risoluzione adottata dai Cavalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme OSJ, che riconosce la violenza commessa nei territori occupati dell’Azerbaigian, compreso il genocidio di Khojaly.” Questo ha detto il capo del servizio stampa del ministero degli Esteri azero Hikmet Hajiyev.

Ricordiamo, alla vigilia haqqin.az ha scritto che i Cavalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme OSJ hanno approvato una risoluzione che condanna le violenze e violazioni dei diritti umani in Nagorno-Karabakh. Particolare attenzione è rivolta al 1992, alla tragedia di Khojaly, che ha causato profonda costernazione tra rappresentanti dell’Ordine di San Giovanni, che hanno espresso l’intenzione di tenere in uno dei paesi dell’Europa occidentale un conferenza per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del Nagorno-Karabakh.

“Questo dimostra ancora una volta che, a prescindere dalla religione, credo, la comunità internazionale condanna e considera inaccettabile l’aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian e la pulizia etnica sanguinosa nei territori occupati dell’Azerbaigian, e altri crimini commessi da Armenia”, – ha detto Hikmat Hajiyev.

Secondo lui, la risoluzione dei Cavalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme OSJ dimostra anche l’assurdità dei pericolosi tentativi dell’Armenia per dare al conflitto un carattere religioso. Questo è un tentativo di Armenia a trarre in inganno la comunità internazionale.

“La comunità internazionale, guidata da precisamente le regole e i principi del diritto internazionale, della giustizia e dei valori morali, chiede il ritiro delle truppe armene dai territori azeri occupati, al fine di garantire l’integrità territoriale dell’Azerbaigian e della sovranità all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale, e il ritorno dei profughi azeri alle loro terre native,” – ha detto il capo del servizio stampa del ministero degli Esteri.

http://haqqin.az/news/88045

Rappresentanti Azeri sono stati invitati agli eventi dell’Ordine di Urbino e San Marino svoltesi nel 2016.

 

Rapporti e scambi economici

 

In occasione di questi incontri è stata portata avanti anche una parte “social business” che ha visto l’Ordine impegnato ad organizzare incontri tra imprenditori italiani e rappresentanti azeri.

Nel novembre dell’anno scorso si è svolto un primo incontro a San Marino con un forum tra rappresentanti dell’azerbaijan e un gruppo di imprenditori italiani.
L’incontro è avvenuto con la collaborazione del Ministro degli esteri per i Paesi dell’Est S.E. Balì di Grazia Lamberto Franca unitamente al Cav. Ing. Luca Londei incaricato dell’Ordine per la parte tecnico-economica.

Questi incontri hanno dato modo ai nostri Dignitari ad un primo viaggio a Baku lo scorso 25 febbraio per intavolare le basi di accordi futuri.

Un bell’articolo sulla posizione dell’Ordine del nostro Ministro Balì Lamberto Franca è stata recentemente pubblicata sugli organi ufficiali Azeri

   

G.C.