Il Principe Don Roberto Schiavone di Favignana nato a Salerno il 2 dicembre 1957 da papà Vincenzo, salernitano ma con origini veneziane e Marianna Macrì, calabrese.

Durante l’infanzia oltre ad andare a scuola, aiutava i genitori nelle loro attività commerciali e ciò lo ha portato ad essere più maturo e anche un attento osservatore sviluppando abilità nella programmazione di nuove attività in campo commerciale.

All’età di 15 anni e mezzo decide di far richiesta volontaria come sottoufficiale dell’esercito e a 16 anni parte per questa avventura che lo vede crescere e diventare in breve tempo un responsabile di personale.

Questo tipo di esperienza ha contribuito a delineare quello che sarebbe diventata la sua vita, facendo carriera velocemente e gestendo incarichi sempre più importanti.

All’età di 20 anni iniziò l’attività di Capo del Personale in un’azienda con 30 dipendenti e decide allo stesso tempo di continuare il piano di studi già intrapreso nell’esercito arricchendo così la sua cultura.

Si occupò anche delle attività commerciali di famiglia facendole crescere in fatturato e prestigio fino ad arrivare a gestire un’azienda di 1800 dipendenti.

E’ in quel periodo che Don Roberto Schiavone di Favignana comincia l’attività di solidarietà per le persone meno fortunate che lo vedrà sempre in prima linea verso chi soffre fino a creare un’associazione denominata Humanitas che diventerà ben presto il fiore all’occhiello di Salerno e di tutta la Campania.

Instancabilmente mentre continuava l’attività imprenditoriale, riusciva a portare avanti insieme, a Franco Troiano, la “Cooperativa Anni 60” un’associazione che organizzava grandi eventi di spettacolo e musica leggera presso lo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava dei Tirreni (Salerno) portando per 6 anni a questi eventi i più grandi artisti di fama nazionale e internazionale.

Erano tempi in cui non erano sufficienti 20 ore al giorno di lavoro per seguire tutte le varie attività compresa l’Associazione Humanitas dove si cominciava ad acquistare le prime ambulanze da mettere a servizio della comunità.

Circa 30 anni fa, l’incontro con il Principe Don Roberto Paternò Castello che gli prospettò, con il grado di Cavaliere, di entrare a far parte dei Cavalieri di Malta OSJ.

Nel tempo ha conosciuto i due figli del Principe Paternò Castello, il maggiore Don Francesco gestisce l’Ordine del Collare di Sant’Agata, il minore Don Thorbjorn affiancava il padre nell’attività dell’Ordine dei Cavalieri di Malta OSJ.

Inizia quindi con il Principe Don Thorbjorn e ad altri dignitari dell’Ordine, ad affiancare l’Associazione Humanitas all’Ordine di Malta OSJ nelle attività di donazioni e solidarietà a supporto delle persone più sfortunate.

Con il tempo Don Roberto ha acquisito numerosi incarichi all’interno dell’Ordine prima Commendatore, poi Grande Ufficiale e poi ancora Cavaliere di Gran Croce e l’incarico di Gran Priore per l’Italia conferitoglii dal Principe Don Thorbjorn in quanto il padre causa precarie condizioni di salute, aveva abdicato in favore del secondogenito il titolo Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta OSJ.

Oggi L’associazione Humanitas ha 22 sedi nel mondo e centinaia di automezzi che affiancano l’operatività dell’Ordine e anche per questo ha ricevuto l’incarico di Ministro della Solidarietà e Servizio Sociale fino ad arrivare alla nomina di GRAN BALI’ di Giustizia, durante la cerimonia svolta in territorio Vaticano, giorno 14 dicembre 2019, da S.A.R. Don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci.

Con l’ulteriore carica di Grande Ospedaliere (Ministro della Salute) e insieme a S.E. Don Thomas Molendini di Santa Magdalena con cui da oltre 20 anni opera in attività di solidarietà sia in Italia che all’estero sotto l’attenta e scrupolosa valutazione del Principe Don Thorbjorn Paternò Castello si colloca all’interno del Supremo Gran Consiglio con gli incarichi più delicati e operativi.

Fra le tante missioni rimane impressa nella Sua memoria la donazione di un ambulanza carica di medicinali partita da Salerno e fermatasi a Bologna per raggiungere Don Thomas Molendini di Santa Magdalena e continuare il viaggio sino in Siria la stessa è poi stata utilizzata per il trasferimento dei bambini feriti nei bombardamenti.

Oggi cercando di rafforzare ed incrementare le attività a tutela della gente che soffre sul territorio Don Roberto è una valida testimonianza di altruismo a servizio per la Fede e per l’Utilità dell’Uomo, PRO FIDE, PRO UTILITATE HOMINUM.

Rassegna Stampa